I rivestimenti a base di resine polimeriche (spesso epossidiche, talvolta con cariche minerali) sono utilizzati per proteggere superfici soggette a erosione e corrosione e, quando necessario, per ripristinare aree già degradate. Il vantaggio principale, lato impianto, è rendere la manutenzione più prevedibile: meno riparazioni urgenti e maggiore programmabilità.
La durata del rivestimento dipende soprattutto da tre fattori: preparazione del supporto, condizioni ambientali durante l’applicazione e controllo di spessore e continuità. Se uno di questi elementi non è sotto controllo, aumenta il rischio di rifacimenti e fermi.
Problemi tipici (se il ciclo non è controllato)
- Adesione insufficiente per preparazione non corretta o superficie contaminata.
- Discontinuità del rivestimento (micro-porosità) con degrado localizzato.
- Spessore non conforme con protezione ridotta o difetti di indurimento.
- Tempi di applicazione/indurimento non rispettati con prestazioni inferiori e riparazioni anticipate.
Impatto su costi e continuità
Un ciclo applicativo controllato riduce rifacimenti, fermi e costi indiretti, rendendo la manutenzione pianificabile.
Invito alla lettura brochure: “Vedi metodi applicativi, campi d’impiego e controlli di qualità nella brochure sfogliabile.”